feat(plans): add proposals for Python rewrite, Linux host adaptation, and ESXi support

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# Idea 3 — Supporto ESXi per le Build VM
> Stato: **proposta / valutazione**.
> Modello: host CI (Windows o Linux) continua a fare orchestrazione ma le
> build VM girano su un **server ESXi remoto** invece che in VMware
> Workstation locale.
---
## 1. Obiettivo
Permettere a `Invoke-CIJob` di usare un host **ESXi** (o cluster vCenter)
come backend di virtualizzazione, mantenendo:
- workflow YAML invariati (eventualmente con nuovo label `windows-build:esxi`)
- transport WinRM/SSH verso i guest invariato
- formato artifact e flusso `clone → start → wait → build → collect → destroy` identico
Cambia: come si fa clone/start/stop/delete della VM, dove vivono i dischi,
come si determina l'IP del guest, come si autenticano i comandi di management.
---
## 2. Fattibilità
### 2.1 API di management ESXi
| Opzione | Pro | Contro | Verdetto |
| ---------------------------------------- | ------------------------------------------------------------------------------------- | --------------------------------------------------------------------------------------- | ------------------------------------- |
| **A. pyVmomi** (Python SDK ufficiale) | API completa (cloni, snapshot, power ops, GuestOps); supportata; va anche contro singolo host ESXi senza vCenter. | Solo Python. Curva di apprendimento (managed object reference, task tracking). | **Raccomandata se si va Python (Idea 1).** |
| **B. PowerCLI** (`VMware.PowerCLI` PSGallery) | Idiomatica per PowerShell; comandi `New-VM`, `Get-Snapshot`, ecc. molto leggibili. | Modulo grosso (~2 GB), Windows-friendly ma installazione richiede `Install-Module`. Performance avvio cmdlet non sempre rapida. | Buona se si **resta in PowerShell**. |
| C. `ovftool` + REST API ESXi (vSphere API REST) | Standard moderno; copre la maggior parte delle operazioni in vSphere 7+. | API REST single-host ha gap rispetto a SOAP/pyVmomi; complicata gestione task. | Sconsigliata come strato unico. |
| D. `govc` (VMware/govmomi CLI) | Binario Go portabile, scriptabile da shell qualsiasi. | Meno espressivo per logiche complesse (loop, error handling); diventa un "second-class" tooling. | Buona per script ad-hoc, non per orchestratore. |
Le due strade realistiche sono **A (pyVmomi)** o **B (PowerCLI)**, in funzione
dell'esito dell'Idea 1.
### 2.2 Mappa di adattamento
| Operazione | Workstation oggi | ESXi domani (pyVmomi) |
| ----------------------------------------- | --------------------------------------------- | ---------------------------------------------------------------------- |
| Linked clone | `vmrun clone ... linked -snapshot=BaseClean` | `vim.VirtualMachineCloneSpec` con `linkedClone=True` e snapshot ref |
| Start VM | `vmrun start <vmx>` | `VirtualMachine.PowerOn()` (Task) |
| Stop VM | `vmrun stop <vmx> hard` | `VirtualMachine.PowerOff()` (Task) |
| Delete VM | `vmrun deleteVM <vmx>` | `VirtualMachine.Destroy_Task()` |
| List snapshots | `vmrun listSnapshots` | `VirtualMachine.snapshot.rootSnapshotList` (tree) |
| Get guest IP | `vmrun getGuestIPAddress` (errore #10) | `VirtualMachine.guest.ipAddress` (richiede VMware Tools attivi) |
| Test running | `vmrun list` + path search | `VirtualMachine.runtime.powerState == 'poweredOn'` |
| Trasferimento file pre-WinRM/SSH | non usato | GuestOperationsManager (FileManager + ProcessManager) — opzionale, oggi non serve |
Il transport `_Transport.psm1` (SSH) e le sessioni WinRM **non cambiano**:
una volta che la VM è up con IP raggiungibile, l'host CI parla direttamente
col guest come oggi.
### 2.3 Architettura proposta
```
┌──────────────┐ ┌─────────────────────────────┐
│ Gitea │ │ ESXi host(s) │
│ act_runner │ │ ├─ Template Windows (snap BaseClean) │
│ │ │ ├─ Template Linux (snap BaseClean-Linux) │
└──────┬───────┘ │ └─ Datastore: ci-builds │
│ └──────────▲──────────────────┘
│ orchestrate │ vSphere API (443)
▼ │
┌──────────────────┐ │
│ CI orchestrator │──────────────┘
│ (host Win o Lin)│
└─────┬────────────┘
│ WinRM/SSH (network L3 ammessa)
Build VM efimera su ESXi
```
L'host CI continua a esistere come "control plane". Può essere lo stesso
hardware di oggi (Windows 11) oppure migrato a Linux (Idea 2). Le build VM
non girano più localmente.
### 2.4 Nuove configurazioni richieste
- **ESXi host** raggiungibile da host CI sulla 443/TCP.
- Account di servizio ESXi (`ci-runner@vsphere.local` o `local user` con
ruolo custom): permessi minimi su datastore, folder, snapshot, power ops.
- Datastore dedicato (SSD/NVMe) per cloni e template; quota / monitoring.
- Resource pool dedicato `ci-builds` con CPU/memory limits.
- Portgroup di rete con DHCP raggiungibile (o assegnazione IP statica via
cloud-init / Sysprep).
- Snapshot dei template **identico** al setup attuale (`BaseClean` /
`BaseClean-Linux`) — convertire VMX→VMX-su-ESXi via OVF (`ovftool`).
### 2.5 Rischi specifici
| Rischio | Severità | Mitigazione |
| --------------------------------------------------------------------------------------- | -------- | ---------------------------------------------------------------------------------------- |
| Linked clone su ESXi standalone (senza vCenter) ha limitazioni rispetto a Workstation | Alta | Validare in PoC: alcune versioni ESXi free non supportano `CloneVM_Task` via API senza license. |
| Licenza ESXi: la versione free **non espone le API write** (solo read-only) — bug noto vSphere | **Critica** | Serve almeno **vSphere Essentials** o licenza valutativa. Verificare PRIMA di pianificare. |
| Throughput linked clone su NFS/iSCSI datastore inferiore a SSD locale Workstation | Media | Datastore VMFS su NVMe locale o vSAN; benchmark con `Test-CapacityBurnIn`. |
| Tempo medio "clone → IP raggiungibile" più alto rispetto a Workstation locale | Media | Misurare con `Measure-CIBenchmark`; ottimizzare warm pool template (`Backup-CITemplate` non più utile, sostituire con template VM in folder dedicata). |
| Gestione concorrente cloni: race su nome VM o snapshot revert | Media | Lock per `JobId` lato orchestrator; oppure naming con suffisso UUID. |
| Determinazione IP: VMware Tools deve essere attivo e DHCP funzionante | Bassa | Già un prerequisito attuale (`Wait-VMReady`). Documentare in `AGENTS.md` nuova versione. |
| Errore #11 (machine-id identico sui clone Linux) si ripropone identico su ESXi | Bassa | Stessa fix: reset machine-id pre-snapshot. Documentato. |
| Sicurezza: credenziali vCenter/ESXi nello stesso store delle credenziali guest | Media | Target Credential Manager separato (`ESXiServiceAccount`) o keyring + ACL. |
| Cleanup VM orfane più costoso (richiede chiamata API per ogni VM in folder) | Bassa | Riscrivere `Cleanup-OrphanedBuildVMs` per usare folder-scoped query. |
### 2.6 Sequenza di implementazione consigliata
1. **PoC manuale**: clonare manualmente un template su ESXi via UI/PowerCLI,
avviare, fare WinRM da host CI. Misurare tempi.
2. **PoC scriptato**: una versione minimale di `New-BuildVM-ESXi.ps1` (o
`new_build_vm_esxi.py`) che fa clone+start. Validare race conditions.
3. **Astrazione `IVmBackend`**: introdurre nei moduli `_Common` /
`vmrun.py` un'interfaccia a 2 implementazioni (`Workstation`, `ESXi`),
selezionata via env var (`GITEA_CI_VM_BACKEND=workstation|esxi`).
In questo modo si può fare canary deploy job-per-job.
4. Migrazione template (export OVF da Workstation, import su ESXi datastore).
5. Workflow YAML aggiornati con label `windows-build:esxi` accanto a
`windows-build:host`.
6. Capacity burn-in concorrente sull'host ESXi.
---
## 3. Stima volumi / sforzo (relativa)
| Area | Indicatori dimensione | Complessità |
| -------------------------------------------------------------------------- | ---------------------------------------- | ----------- |
| Setup hardware/licenze ESXi | 1 host fisico + licenza Essentials | Variabile (acquisto) |
| PoC clone/start/stop via pyVmomi o PowerCLI | ~200 righe | Media |
| Astrazione backend (`IVmBackend` con 2 impl) | refactor di `_Common`, `New-BuildVM`, `Remove-BuildVM`, `Wait-VMReady` | Media |
| Export OVF dei template + import ESXi + ri-validazione snapshot | 3 template | Media |
| Riconfigurazione network/DHCP per build VM su ESXi | 1 portgroup + DHCP scope | Media |
| Adattamento `Cleanup-OrphanedBuildVMs`, `Watch-DiskSpace` (datastore-aware) | ~300 righe | Bassa |
| Documentazione (`HOST-SETUP.md` nuovo capitolo ESXi, `OPTIMIZATION.md`) | 2-3 file md | Bassa |
| Validazione e2e + benchmark vs Workstation | piano test esistente esteso | Alta |
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## 4. Pro / Contro
### Pro
- **Scalabilità**: un ESXi con CPU/RAM adeguate ospita facilmente 8-16 job concorrenti
vs ~4 con Workstation locale (limite testato in `Test-CapacityBurnIn`).
- Disaccoppia host CI (control plane) da hardware di build (data plane).
- Resource pool / shares / reservation: QoS per i job CI.
- Backup template / DR via snapshot ESXi nativi o appliance Veeam.
- Permette di avere host CI Linux (Mint) senza dover usare KVM (Idea 2 + Idea 3 sinergiche).
- Multi-runner futuro più semplice (più host CI puntano allo stesso ESXi).
### Contro
- **Costo licenza** vSphere (la free non basta per le API write).
- Hardware aggiuntivo dedicato (o ri-uso di un server esistente).
- Latenza di rete in più rispetto a in-process locale.
- Throughput clone dipende da datastore; può essere peggio se non si ha SSD locale ESXi.
- Backup VMDK template (`Backup-CITemplate.ps1`) va riprogettato (usare
snapshot ESXi nativi o export OVF schedulato).
- Disaster scenario: se ESXi è giù, **tutte** le pipeline si fermano. Con
Workstation locale il guasto era confinato all'host CI.
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## 5. Sinergia con altre idee
- **Idea 1 (Python)**: forte sinergia. `pyVmomi` è Python-only; restando in
PowerShell si è costretti a `VMware.PowerCLI`, che ha overhead di
caricamento e dimensioni notevoli.
- **Idea 2 (host Linux)**: complementare. Idea 3 sposta il "dove girano le VM"
ma non vincola il "dove gira l'orchestrator". Si può:
- **Win host + ESXi backend**: minima migrazione lato CI script (resta PS).
- **Linux host + ESXi backend**: massima modernizzazione, ma somma i rischi
delle due migrazioni. Solo dopo Idee 1+2 stabilizzate.
- Con Idea 3 implementata, l'utilità di Idea 2 (host Linux con KVM locale)
cala: la VM locale serve solo per debug, non più per CI in production.
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## 6. Decision checklist
Procedere **solo se** almeno 3 dei seguenti sono veri:
- [ ] È disponibile (o pianificato) hardware ESXi + licenza Essentials.
- [ ] Si prevede di superare i 4 job concorrenti regolarmente.
- [ ] Si vuole disaccoppiare hardware CI da hardware build (es. CI in ufficio,
build in rack).
- [ ] Si è pianificata l'Idea 1 (Python) o si è disposti a usare PowerCLI.
- [ ] Disaster recovery / backup datastore è un requisito esplicito.
Se la concorrenza richiesta è ≤4 job e l'hardware attuale (i9 + 64GB) regge,
**l'investimento ESXi non si ripaga** rispetto a Workstation locale.
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## 7. Path incrementale "minimo": ESXi opzionale
Anziché migrazione totale, supportare **entrambi** i backend in parallelo:
- Lasciare default `windows-build:host` (Workstation locale, situazione attuale).
- Aggiungere label `windows-build:esxi` per job specifici (es. burn-in
pesanti, regression suite notturna).
- Naming dei job e folder ESXi prefissati con `ci-` per filtering.
- Eventuale rollback semplice (basta disabilitare il label).
Sforzo ~50% rispetto a migrazione totale, debito tecnico controllato perché
l'astrazione `IVmBackend` è già lì per design.